MIDOLLO

REGIONE CAMPANIA
AZIENDA SANITARIA LOCALE SA/3
84078 VALLO DELLA LUCANIA (Salerno)

OSPEDALE "SAN LUCA" - VALLO DELLA LUCANIA

Servizio di Medicina Trasfusionale

CENTRO DONATORI DI MIDOLLO
Via Cammarata Vallo della Lucania
Tel 0974711258 - 0974711248
Fax 097475020
donatorimidollosa3@libero.it


Cosa è il midollo osseo?
Il midollo osseo è il tessuto da cui hanno origine tutte le cellule del sangue. E' contenuto nelle cavità delle ossa, in particolare bacino, coste sterno, ecc. Nel midollo sono presenti particolari cellule dette staminali in quanto sono le pregenitrici di quelle presenti nel sangue. Esse sono piuttosto scarse numericamente ma, oltre a possedere una attività riproduttiva enorme, sono in grado di replicarsi cosicché il loro numero resta invariato durante tutta la vita, anche se dovessero in parte venire prelevate (donazione).

Come si diventa donatori di midollo osseo?
E' sufficiente rivolgersi a una delle molte strutture ospedaliere che partecipano al programma nazionale "Donazione del midollo osseo" per sottoscrivere un consenso informato ed essere sottoposti alla tipizzazione HLA.

Cosa è la compatibilità tessutale?
Ciascuno di noi possiede un patrimonio di geni, ereditati dai genitori, che come le impronti digitali, ci caratterizza in maniera univoca. Alcuni di questi controllano l'espressione di strutture (antigeni) presenti sulla superficie di tutte le cellule del nostro corpo. Grazie a tali antigeni, caratteristici di un singolo individuo, il sistema immunitario riconosce le proprie cellule normali e reagisce contro quelle estranee o addirittura contro le proprie, se modificate.
Nell'uomo il gruppo di geni che controlla il "riconoscimento" dei vari tessuti dell'organismo è definito sistema HLA (Human Leucocyte System A).
La tipizzazione HLA, pertanto, è necessaria per determinare la compatibilità tra donatore e ricevente.

Cosa è il trapianto di midollo osseo?
Per Trapianto di Midollo Osseo (TMO) si intende la sostituzione di un midollo osseo malato o non funzionante, con cellule staminali sane in grado di rigenerare tutte le cellule del sangue, ricostituendo le normali funzioni ematologiche e immunologiche. Il TMO può essere autologo (trapianto del midollo dello stesso paziente dopo opportuno trattamento) o allogenico (trapianto di midollo da un donatore sano). In quest'ultimo caso (TMO allogenico) è indispensabile reperire un donatore con caratteristiche genetiche simili a quelle del ricevente.
Molte malattie ematologiche fino a ieri considerate letali, possono oggi essere aggredite e trattate con la terapia trapiantologica. Quanto più il trattamento è precoce e le condizioni cliniche del paziente buone, tanto più i risultati sono positivi e portano a guarire.

Come avviene il prelievo di midollo osseo nel donatore?
Attualmente le cellule staminali da donatore non consanguineo vengono prelevate dal midollo osseo mediante ripetute punture del creste iliatiche (ossa del bacno). Trattandosi di punture ossee è necessario che il prelievo venga eseguito in anestesia, risultando altrimenti doloroso.
In genere l'anestesia è totale, ma può essere effettuate anche quella di tipo epidurale, mediante puntura lombale. Quella generale è comunque l'anestesia di elezione. Il prelievo dura, di norma, 30-45 minuti e non comporta danno o menomazione al donatore, come dimostra l'esperienza di 150 mila prelievi di sangue midollare effettuati nel mondo. Esistono comunque dei rischi minimi, legati alla procedura stessa che possono essere cosi suddivisi:
- Rischio enestesiologico (correlato al tipo di procedura impiegata e all'anestetico somministrato);
- Rischio infettivologico (i siti di prelievo del sangue midollare o quelli di infusione sono suscettibili di infezione);
- Rischio di lesioni (durante la raccolta del sangue midollare è possibile provocare danni in loco ai tessuti causando, per esempio, sciatalgia).

Ciò comporta quel rischio minimo legato alle possibili complicanze. Connessa a queste vi è la necessità che il donatore non abbia gravi alterazioni cardiocircolatorie e renali. All'uscita dalla sala operatoria viene tenuto ospedalizzato per un periodo di 48 ore. Al risveglio e per un paio di giorni, egli avvertirà del dolore, in genere contenuto nelle sedi di prelievo. Dopo tre giorni al massimo, la dolorabilità è praticamente nulla.

La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in rapporto di volume corporeo del ricevente, ma è di norma compresa fra i 700 e i 1000 ml.

L'organismo non avverte nessun sintomo di carenza e il midollo prelevato si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni; è opportuno comunque che, una settimana prima della data fissata per l'espianto, il donatore si sottoponga al prelievo di una o più unità di sangue che gli verranno reinfuse in sala operatoria, per bilanciare il volume di sangue circolante. Non è necessaria l'assunzione di farmaci né prima né dopo la donazione.
Da quanto sopra appare ragionevole prevedere che un donatore debba restare assente dalle sue abituali occupazioni non più di una settimana.

Perchè servono i donatori di midollo osseo?
Fino a pochi anni fa, tutti i trapianti di midollo osseo (oltre settantamila nel mondo) venivano eseguiti esclusivamente tra fratelli HLA identici. Tuttavia, la constatazione che oltre il 65% dei malati affetti da emopatie letali non poteva giovarsi una terapia tanto valida, (in Italia, ogni anno, circa 500 pazienti eleggibili al trapianto non dispongono di un donatore all'interno della famiglia) ha spinto ematologi a cercare il donatore al di fuori dell'ambito familiare. I risultati soddisfacenti ottenuti ricorrendo a donatori non consanguinei hanno portato nonostante l'estrema difficoltà nel reperire soggetti con caratteristiche genitali simili, al fiorire in tutto il mondo di registri nazionali di potenziali donatori di midollo osseo. Tali organizzazioni costituiscono delle vere e proprie banche dati che, collegate tra di loro in una rete internazionale, rendono accessibili ad un singolo paziente un pool di donatori estremamente ampio.

Che cosa si richiede e che cosa comporta far parte di un registro di donatori di midollo osseo?
Il donatore, al momento dell'iscrizione deve avere un età preferibilmente compresa tra i 18 ei 40 anni. Il sesso è indifferente. E' opportuno che sia sano o comunque non affetto da malattie croniche di qualche importanza ai principali organi o apparati. I suoi requisiti devono rientrare nelle caratteristiche dalla legge trasfusionale italiana. Allorché il candidato donatore soddisfa tutte le regole del reclutamento viene caratterizzato (tipizzato) per antigeni HLA.
Questo esame che viene eseguito su una piccola quantità di sangue (circa 10 ml, anche non a digiuno), è abbastanza complesso e viene eseguito solo da alcuni laboratori specializzati.
I suoi dati genetici vengono registrati in un archivio informatico e trasferiti, attraverso il registro regionale. al registro nazionale. Successivamente, se viene riscontrata identità a questo, che potremmo definire ‘primo livello’, con uno qualsiasi dei pazienti in lista di attesa il donatore è richiamato per ulteriori prelievi di sangue per indagini genetiche più raffinate.

In qualsiasi momento il donatore ha diritto di ritirare il suo consenso, altrimenti rimane iscritto fino al compimento del 55° anno di età.

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